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Maggio - Analisi delle intolleranze alimentari

Determinate situazioni di malessere possono essere dovute all’assunzione di specifici alimenti e riconducibili a quella condizione generica nota come Intolleranza alimentare.

Vediamone assieme la causa, gli effetti e come evitarle.


Per intolleranza alimentare si intende uno “stato infiammatorio generale” dell’organismo dovuto ad un malfunzionamento intestinale che determina l’assorbimento di porzioni non completamente digerite di specifici alimenti. Queste parti non digerite finiscono nell’apparato circolatorio ed, essendo costituite da molecole di grandi dimensioni, sono in grado di attivare il nostro sistema immunitario.


La conseguenza è quella di aumentare lo “stato infiammatorio dell’organismo” generando, a seconda degli apparati o sistemi maggiormente coinvolti, i disturbi a cui il soggetto è già esposto o predisposto.


Per fare qualche esempio, riportiamo un elenco di “stati di malessere” suddiviso in base agli apparati o ai sistemi interessati:

  • Apparato Gastro-intestinale: sindrome del Colon irritabile, difficoltà digestive, meteorismo, nausea, diarrea.
  • Apparato Cutaneo: eczema, dermatite atopica, orticaria, psoriasi, acne.
  • Apparato Respiratorio: rinite, sinusite, catarro, asma, bronchiti ricorrenti, otite, congestione nasale.
  • Apparato Genito-urinario: dismenorrea, enuresi, cistiti croniche, candidosi.
  • Sistema Nervoso Centrale: cefalee, depressione, iperattività, astenia, torpore mentale, scarsa concentrazione.

  • Identificare a quali alimenti un individuo è intollerante aiuta a migliorare il proprio stato di salute ed a fare scendere il livello del sintomo al di sotto della soglia di percezione o a ridurlo fino ad un livello accettabile. Grazie alla moderna ricerca scientifica possiamo individuare con estrema precisione gli alimenti a cui siamo intolleranti in un preciso momento della nostra vita. È sufficiente un auto-prelievo di poche gocce di sangue effettuato in farmacia, che poi lo invierà ad un laboratorio d’analisi specializzato, che determinerà, se quegli alimenti sono dei “nemici” (non-self) oppure degli “amici” (self) del nostro organismo.


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    ENZIPLUS

    Enzimi per l’intolleranza al lattosio

    È un integratore alimentare costituito da Finocchio, Cumino e da un pool di enzimi, tra cui la Lattasi e l’Alfa-glucosidasi. La Lattasi risulta utile nei casi di intolleranza al lattosio.


    DIGEPLUS

    Enzimi per migliorare la digestione

    È un integratore costituito da vari Enzimi provenienti da Maltodestrine fermentate, da un estratto di Papaya ricco nell’enzima Papaina e da Cumino, Finocchio e Ananas. La Papaia, il Finocchio, il Cumino e l’Ananas sono in grado di favorire il processo digestivo.


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    I fermenti per il benessere intestinale

    È un integratore costituito da Lactobacillus acidophilus e da Lactobacillus rhamnosus.

    Sono fermenti lattici in grado di favorire il naturale equilibrio della flora intestinale, a volte alterato da errate abitudini alimentari o terapie antibiotiche.



    CONSIGLI UTILI

    Come per qualunque test auto-diagnostico vedi glicemia, colesterolo, trigliceridi, ecc. un corretto approccio permette di ottenere un risultato più attendibile. Riportiamo di seguito alcuni suggerimenti validi sia prima che dopo l’esame.

    1. Recarsi in farmacia con le mani ben pulite.

    2. Prima dell’auto-prelievo avvisare il farmacista se si stanno assumendo farmaci immunosoppressori, come il cortisone, le ciclosporine, l’azatioprina, il tacrolimus e la ciclofosfamide.

    3. Eliminazione totale dell’alimento a cui si è avversi per qualche settimana.

    4. La reintroduzione dell’alimento dopo il periodo di sospensione dovrà avvenire in modo graduale.

    5. Se il test ha dato come risultato la presenza di intolleranze, effettuare una depurazione generale mediante l’assunzione di drenanti e/o di probiotici a cui associare degli enzimi digestivi.


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